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Quella soft è orientata ad un’andatura polivalente, dalla neve fresca, dove offre i migliori risultati, alla pista dove si difende molto bene. Diventa indispensabile quando si cominciano a fare salti o a girare in pipe.
Anche tra le tavole c’è una notevole differenza: gli snowboard da pista hanno punta tonda e coda tronca, e sono generalmente più stretti di quelli da neve fresca che hanno entrambe, punta e coda arrotondate.
Oggi lo scenario vede il soft in continua crescita mentre l’hard sta diventando un settore di nicchia riservato ai più esigenti in termini di tecnica, tenuta e velocità, praticato ormai prevalentemente da chi ha iniziato lo snowboard da molto tempo.
Il mio consiglio è dunque di scegliere il soft per chi è indirizzato verso salti, fuori pista, tricks, pipe e evoluzioni varie, oppure per chi vuole provare lo snowboard, anche senza troppo impegno, ma stando comodi e passare il proprio tempo in mezzo alla neve. Per gli amanti della velocità, delle curve mozzafiato e per chi vuole seriamente avvicinarsi a questo sport in maniera completa consiglio di cominciare con l’hard per poi passare al soft solo in un secondo momento e dopo aver raggiunto una discreta tecnica con la tavola rigida.
Scelto il tipo di riding non resta che scegliere la tavola, meglio sceglierne una abbastanza morbida, in grado di perdonare errori, quindi una tavola di gamma media. La lunghezza della tavola varia in base all’altezza e al peso. Una tavola più corta è sempre più maneggevole ma meno stabile in velocità. Per le ragazze le misure variano dai 148 cm fino a circa 160 cm per quelle più alte e ahimè ? più pesanti. Le tavole per uomini vanno mediamente dai 155 ai 168 cm. Misure più grandi, sia per uomini che per donne richiedono un’esperienza maggiore, ma regalano grandi soddisfazioni, soprattutto quando si parla di stabilità e di galleggiamento in neve fresca.
Discorso diverso per quanto riguarda gli scarponi. Vale la pena spendere un poco di più in quanto una volta trovato uno scarpone comodo, questo ha una durata superiore.
Dopo aver passato giorni e giorni per negozi di snowboard è ora di mettere la tavola sulla neve: la prima uscita! Il consiglio più sincero è quello di prendere alcune ore di lezione con un maestro di snowboard (2 o 3 possono essere sufficienti ai più disinvolti). Ovviamente chiunque è in grado di prendere e scendere con la tavola ai piedi, ma scendere è una cosa e andare in snowboard ne è un’altra… Per poter portare una tavola in conduzione occorre una tecnica particolare che non è istintiva e che solo una persona esperta è in grado di trasmetterci. L’autodidatta assume presto una discreta abilità, ma con dei movimenti completamente errati che lo porteranno in breve a non poter + migliorare, con vizi evidenti e con uno stile poco armonioso. Con poche ore di lezione troverete subito una buona impostazione e dopo un giorno sarete in grado di scendere piste impegnative e divertirvi, ma soprattutto avrete una buona dose di consigli su cui lavorare sopra.
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