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I primi passi sullo snowboard
La regolazione degli attacchi

La prima cosa da tenere in mente è che la regolazione degli attacchi è fortemente personale e solo la propria sensibilità sulla tavola è in grado di definire quale sia quella ottimale per la propria andatura.

I parametri da tenere sotto controllo sono:

  • stance (o passo): la distanza tra i centri degli attacchi. Stance più ampi tendono ad una maggiore stabilità sulla tavola, ma ne riducono l'agilità e la maneggevolezza;
  • centramento degli attacchi sulla tavola;
  • angolazione degli attacchi: viene calcolata rispetto all'asse della tavola. A 0° gli attacchi sono perfettamente ortogonali all'asse longitudinale dello snowboard. Ricordo a tutti che gli angoli si misurano sempre in verso antiorario.
  • canting è l'inclinazione laterale (verso il centro della tavola) dell'attacco. Tende ad avvicinare le ginocchia favorendo passi più ampi.
  • lifting è l'inclinazione frontale dell'attacco, porta ad una magiore pressione sulla lamina in back, favorendo l'inserimeto e la stabilità in curva.

Infine gli attacchi soft hanno anche la regolazione dello spoiler posteriore. Quest'ultima, al variare dei modelli, può essere più o meno completa e precisa: dalla sola inclinazione lungo l'asse longitudinale dell'attacco alla regolazione completa di angolazione rispetto all'asse verticale (in pratica lo spoiler posteriore può ruotare anche attorno al proprio asse).

Stance e angolazione hanno valori differenti se riferiti a tavole hard o a tavole soft e pertanto verranno trattati in maniera specifica per ogni tipologia di snowboard.

Il centramento degli attacchi sulla tavola
Per montare gli attacchi bisogna trovare il centro tavola. Per trovarlo si può poggiare la tavola sulla lamina su una superficie piana segnando i due punti di contatto, uno sulla punta e uno sulla coda, della lamina con la superficie. Dividendo per due la distanza tra i due punti troverete il centro di lamina. Ogni casa produttrice definisce un parametro, il setback, che indica di quanto il centro degli attacchi (calcolato rispetto allo stance) deve essere spostato indietro rispetto al centro di lamina (di solito assume valori intorno ai 20-25 mm). Trovato il centro degli attacchi basterà fare in modo che, una volta scelto lo stance, entrambi gli attacchi abbiano la stessa distanza dal loro centro, pari a metà stance.

La regolazione degli attacchi soft
Il "campo di regolazione" dell'angolazione può andare indicativamente dai 0° ai 35° per il piede anteriore e dai -12° ai +15° per quello posteriore. Per andature freestyle, orientate a trick, pipe, e andatura in fakie (al contrario), gli angoli tendono verso i valori minimi, mentre per andature freeride, principalmente in pista e su neve fresca, si utilizzano angolazioni maggiori. Un buon compromesso è un'angolazione di 6°/9° al posteriore e di 21°/24° all'anteriore, fermo restando il fatto che solo la propria andatura e sensibilità è in grado di definire la scelta migliore. 
Lo stance a sua volta puo andare dai circa 46cm ai 58cm (mediamente) variando in base all'altezza del rider e alle proprie preferenze. Un punto di riferimento può essere fissato pensando che un rider alto circa 1,70 metri può avere uno stance di circa 51-52 cm.

La regolazione degli attacchi hard
Gli snowboard hard sono caratterizzati da una larghezza minore rispetto a quella dei "fratelli" soft. Per questo motivo l'angolazione degli attacchi è maggiore rispetto alle tavole soft. La regolazione deve tendere a far sì che la parte posteriore e quella anteriore dell'attacco siano quanto più possibile sopra alle lamine senza sporgere dalla tavola, altrimenti si andrebbe a toccare con gli scarponi sulla neve durante la percorrenza della curva, perdendo aderenza.  Uno standard abbastanza utilizzato è un'angolazione di 48° all'anteriore e 45° al posteriore.
Anche l'ampiezza del passo è minore rispetto a quella delle tavola soft, variando dai circa 43 ai 50 cm. La sua determinazione va effettuate in base a parametri quali l'altezza del rider, la lunghezza della tavola e le proprie preferenze in fatto di andature, ricordando che passi stretti permettono maggiore maneggevolezza, mentre passi più ampi favoriscono una leva maggiore sulla sciancratura della tavola e, di conseguenza, un maggior controllo e stabilità; maggiore l'altezza del rider e la lunghezza della tavola e maggiore sarà l'ampiezza del passo. Ancora una volta possiamo fissare un riferimento fissando un passo di 46-47 cm su una tavola di una lunghezza di circa 160cm, aumentandolo di un paio di centimetri per tavole di lunghezze superiori ai 170cm.

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