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Roman History X
La minirampa

Questi che avevano fatto la minirampa erano i fratelli Bilodeau. Alex che era quello più pischelletto, era il fighetto della situazione: ricco, belloccio, skateava da paura ma era uno stronzone micidiale e se la sentiva troppo calla... Era però uno di quelli che rappresentava da morire. Lo conoscevano in tutta italia e ogni volta che usciva un numero di XXX skateboard magazine (la più mitica rivista di skate che abbiamo mai avuto) c'era una foto sua. Lui era famoso per gli ollie, i mega ollies dalle jump ramps, usciva un botto, roba di 3 metri indy grabbati con la shuffolata da una parte, mito, da sempre emulato o cercato di eguagliare da Nico Stumpo che come si direbbe a roma... "Nun ce voleva sta!"
Loro organizzavano sempre festoni e cose da paura, una volta sono andato da lui a capodanno e mi ricordo che c'era il chaos totale e che de Liso metteva i peli di cazzo nei tramezzini, divertentissimo e vero spirito skate...

Solo che l'avventura francese (tutti loro andavano alla scuola francese) durò pochissimo, almeno per noi, visto che li avevamo conosciuti tutti troppo tardi. Quando abbiamo iniziato a frequentarli cominciarono a partire uno per uno, prima Alex e quella fu una mazzata tra capo e collo per l'entourage romano, a rotella i fratelli Prevault: Ugo e Nicolas, poi Nicola' il peruviano, l'inglesino Otis (uno che a 12 anni se sparava i cannoni d'erba (nel 1989)) e poi una cifra di altri personaggi da paura.

Roman History X
La storia dello skate romano vista e scritta da Papik Rossi.

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  La minirampa
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Purtroppo tutto quello che so sulle loro avventure è molto spesso per sentito dire, ho dei ricordi a sprazzi di loro che andavano a skateare all'EUR e Sebba Bartoloni già si grindava i muri coi leoni dalla parte alta con la jump di sotto, con le jump si faceva proprio tutto... comunque un'altra cosa molto positiva del tempo era che la scena non si limitava solo allo skate, c'era una scena bikers una cifra rozza che vedeva come capo il mitico Massimo Paglialunga, a mio avviso l'unico vero biker che abbiamo avuto. Anche lui come gli altri (skaters) mi dava l'idea di essere avanti rispetto alla massa, era uno che si distingueva parecchio.

Per tornare alle mini, la prima volta che ne vidi una non era da Alex ma a casa di Nicola Santoro, 1990 circa, detto Dumbo per via di un paio di orecchie a sventolona... Abitava a Monteverde e un mio compagno di classe che abitava li, aveva sentito dire da certi che abitavano nel suo vicinato, che c'era uno che aveva sentito dire che c'era una minirampa dentro una cantina che si vedeva dalla strada..... assurdo!!!!!!!!
Quindi quello che facemmo fu di skateare li in zona (via fratelli Bonnet), finche' un giorno, skateando in uno spot, I Fortini a monteverde, cominciammo a portarci delle rudimentali Jump ramps e dei ledges con i tubi per slidare fino a far comparire un pomeriggio Dumbo che portò una mega jump da paura che venne poi distrutta da ignoti; quella jump saltava da se, non c'era bisogno di fare un cazzo... Quello che volevamo noi però era poter vedere la mini... e un giorno ci porto' a casa sua.
All'ingresso c'era una scala che andava solo in su, mentre a fianco c'era un muro in granito con una maniglia che vedemmo solo quando lui la azionò. Si scendeva di sotto e che ti troviamo?... la mini tutta accroccata, in questa specie di scantinato con delle griglie di areazione molto in alto da dove era possibile scorgere la strada.E era vero quindi! Lui si skateava la mini 'na cifra potente e stava sempre gobbo perche' essendo molto alto 1.85, dava sempre delle forti craniate sul soffitto. Per noi pischelletti era anche troppo alto quel soffitto. La skateammo per un po' e dopo essere andati via ci rendemmo conto che quella fu l'ultima volta che la vedemmo...
Ho saputo tramite la magazine "Colosseum" 1988 circa, che li ci fu una jam session skate con dei pros americani, mi sembra che ci fossero: Mikie Alba e GATOR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Quest'ultimo, Mark Rogowsky alias The Gator divenne famoso per due motivi, il primo perchè skateava vert da paura, il secondo perchè fece a pezzi la sua ragazza e la seppellì nel deserto, è attualmente rinchiuso a San Quintino!??!?!? Mi sembra che gli diede anche fuoco, boh, comunque skatearono a casa di Dumbo.
Non credo che nella vita di uno skater si possano avere ancora dei momenti come quelli perchè, come ripeto sempre, la mentalità non è più la stessa. Quella è mentalità Skate!

Tornando a noi di skaters, il gruppo diventò una cifra grosso e variopinto.
Tutto quello che facevano un tempo gli altri skaters venne naturalmente concesso a noi che, increduli, skateavamo quei posti come se fossero nostri.
Per me poter skateare questi posti adesso e' ancora un gran privilegio che non smetterò mai di apprezzare, forse perchè sono cresciuto skateando da un ambiente all'altro. In genere quando ci si fissa su qualcosa ci si rende conto che alla fine non si e' visto proprio un cazzo e si smette di skateare, non bisogna mai avere paura di skateare con gente che non si conosce e che può sembrare diversa così come faceva un sacco di gente.

Papik

 

 


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