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Roman History X Capodanno
Una delle cose che non scorderò mai fu la festa di capodanno a casa dei fratelli Bilodeau. La situazione era piuttosto astrusa: casa megagalattica a Trastevere che in garage vedeva una mini della madonna; gli ultimi due piani con finestre sulla piazza (s.maria) e un attico surreale. Gli invitati, al contario, erano dei punk a bestia assurdi, tutti skaters, più imbucati vari e il solito Carlo de Liso che ne faceva di cotte e di crude... Tanto per dirne una, si arrotolò una sottiletta, presa da un tramezzino, sul cazzo e poi la rimise dov'era... dopo tre secondi arriva Ian e chiede: "Che c'è da mangiare!?"....."c'è quello"..... dopo un po' Ian era al cesso a vomitare dopo che Carlo gli disse che cosa era successo, levandogli un pelo di cazzo dalla bocca. Questo e' stato uno degli episodi che ho visto a 2 metri di distanza e che mi ricordo come se fosse ieri.
Poco dopo questo periodo, ci fu un vero e proprio boom dello skate, cominciarono ad uscire riviste di ogni genere, una di queste, la piu' merdosa, era "SKATE". In questa rivista che in realtà era carta igenica pura, ci si poteva vedere fotografati di continuo... quelli che facevano le foto per loro venivano al Pincio (e già questo metteva a dura prova la considerazione che si poteva avere sulle persone che ci lavoravano) facevano due foto a chi capitava e poi le pubblicavano a coda di gatto, per non dire a cazzo di cane. Mettevano anche le foto sfocate, assurdo!!!
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Dall'altra sponda però c'era XXX skateboard magazine, capitanata a roma, per quello che riguardava editoriali e foto, dal mitico Papi Pelusi. Il fatto che lavorasse lì però, non lo vedeva come uno che faceva le foto a chi gli leccasse il culo... se uno spaccava lui lo fotografava e ogni volta riusciva sempre a trovare uno sfondo da paura o spot ancora meglio, magari si era grattato le palle per tre ore, lui arrivava col suo vespone 125cc, macchina fotografica... un po' cazzarava e un po' lavorava; alla fine del mese le foto uscivano, dopo che però ti eri dovuto fare un culo assurdo per chiudere un trick che molto spesso ti costringeva a casa con ematomi sproporzionati.
Anche su di lui ci sarebbe una storia che ha visto come protagonista proprio la sua vespa. Da quello che mi hanno raccontato, Giampiero stava a via del Corso quando vide due carabinieri che stavano sequestrando il motorino a un ragazzino che piangeva come un disperato, lui con il suo spirito alla Robin Hood mancato, passa davanti ai poliziotti e gli scozza sulle moto.
Parte l'inseguimento...
...poliziotti con moto e una volante dietro a Giampiero che scappa con la vespa. ...l'inseguimento si spinge verso via Veneto e viette. Giampiero non molla e prende la Nomentana. ...dopo lunghi ed estenuanti tentativi di fuga il fotografo (ai tempi skater) si arrende.
Morale della favola, vespa sequestrata e multa.
Solo anni dopo si venne a sapere che la multa con dissequestro era di 25.000 lire (12.91 euro) ma la vespa era un ammasso di ruggine più unico che raro, sul codino, completamente deflagrato dalle miriadi di impennate, si intravede ancora l'adesivo di "Saylor" un negozio mezzo surf skate dove lavorava... commuovente.
Papik |
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